Andrea Adami, Osservazioni per ben regolare il Coro de i Cantori della Cappella Pontificia > Parte Seconda > 7. Nel Concistoro pubblico

 

 

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Nel Concistoro pubblico.
Cap.  VII.

 

Si dee trovar di buon ora ogni Cantore nella Cappella della residenza del Pontefice, aspettando che giunga il primo nuovo Cardinale, il quale dopo breve Orazione si pone a sedere nel Bancone, e subito si dà principio a' Mottetti, de' quali se ne diranno di quando in quando quanti pare al Signor Maestro, e devono durare, fin tanto, che i Signori Cardinali

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si partono da detta Cappella per andare in Concistoro; Per la qual cosa, si dovrà trovare il nostro Collegio alla Porta del medesimo Concistoro, per aspettare il cenno del Signor Maestro di Cerimonie, che sarà appunto allora quando i Signori Cardinali Diaconi Assistenti dopo aver spogliato il Pontefice nella stanza de' Paramenti, saranno ritornati in Concistoro; e ricevuto il detto cenno, due Soprani Anziani intoneranno il Te Deum etc. il quale processionalmente si proseguirà fino all'Altare della Cappella, nella quale il nostro Coro mettendosi dalla parte dell'Epistola aspetterà, che giunga tutto il Sagro Collegio.

Giunti per tanto i nuovi Cardinali, si prostrano sù i gradini avanti all'Altare, e i Signori Maestri di Cerimonie gli cuoprono la testa col Cappuccio delle Cappe, e poi il primo di loro fa cenno al nostro Coro, il quale subito dee dire in Falsobordone il verso Te ergo quaesumus etc. e poi l'ultimo verso. Dopo del quale il Cardi-

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nal Decano dice alcuni versi a' quali si risponde come stà notato nel libro; e terminata l'Orazione si risponde Amen.

 

da Andrea Adami da Bolsena, Osservazioni per ben regolare il Coro de i Cantori della Cappella Pontificia. Tanto nelle Funzioni ordinarie, che straordinarie, Roma, Antonio de' Rossi, 1711, p. 128-130.

 

 

 

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