Messe latine antiche nelle Venezie
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Messa tridentina: non è possibile leggere
le letture soltanto nelle traduzioni

 

(AGI) - CdV, 18 feb. Il quesito sulla messa senza gruppo stabile di fedeli è stato posto alla Santa Sede da un gruppo tradizionalista polacco che - riferisce il sito messainlatino.it - ha domandato anche come interpretare l'art. 2 del motu proprio di Papa Ratzinger, che consente ad ogni sacerdote di celebrare "sine populo" indifferentemente in forma ordinaria o straordinaria, senza necessità di permesso alcuno e in qualunque giorno ("et quidem qualibet die"), ma introduce un'unica eccezione: "excepto triduo sacro". Dal giovedì al sabato santo, infatti, le messe private sono proibite per regola generale, essendo previste e concesse soltanto le funzioni peculiari a quei giorni. Secondo la Ecclesia Dei, invece, è possibile la celebrazione successiva dei riti del triduo sia in forma ordinaria, che straordinaria "se l'Ordinario - ossia, normalmente, il vescovo - è d'accordo". Ovviamente, la distinzione tra messe pubbliche e messe private non riguarda la possibilità per i fedeli di assistervi ma il fatto che esse siano programmate per consentire ai fedeli di assistervi (assolvendo se del caso il precetto festivo). La Pontificia Commissione Ecclesia Dei, in risposta a un ulteriore quesito del gruppo polacco, ha affermato inoltre che nulla ostacola nel rito tradizionale che dopo le letture in latino i testi possano essere proposti anche nella lingua corrente, mentre non è possibile leggerli soltanto nelle traduzioni.

 

da "AGI", 18 febbraio 2010

 

 

 

 

 

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