Messe latine
antiche nelle Venezie
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Catechesi di mons. Giandomenico Tamiozzo prima della messa di S. Rocco, Vicenza
Documenti Appendix pro Dioecesi Vicentina Lettera del Vescovo di Vicenza del 25 giugno 2009 Comunicato del Vescovo di Vicenza sulla messa di S. Rocco (21 febbraio 2009). Licenza dei riti UNA VOCE ITALIA Consiglio di Presidenza 14 febbraio 2009 Lettera del 31 maggio 2005 di Una Voce-Vicenza a mons. Nosiglia. SENZA RISPOSTA Lettera del vescovo di Vicenza 1° marzo 2005 Petizione al vescovo di Vicenza 28 dicembre 2004 News Vicenza, la messa di S. Rocco riprende tutte le domeniche ma non è la messa del Motu proprio Rito tridentino a San Rocco" Il celebrante va cambiato" (Il Giornale di Vicenza, 3 aprile 2009) Vicenza, riceviamo e rispondiamo. "L'ennesima forma strisciante di disapplicazione del Motu Proprio" "Nosiglia. così non va". Intervista con Massimo Bisson (VicenzaPiù, 14 febbraio 2009) Dichiarazione di Una Voce Italia. A Vicenza apparente applicazione del Motu proprio Comunicato di Una Voce Vicenza del 9 ottobre 2008 Prima messa tridentina a Vicenza il 12 ottobre - Comunicato stampa del 2 ottobre 2008 La Messa in latino. Comunicato stampa della Diocesi di Vicenza del 5 settembre 2008 Messa tridentina a Vicenza dal 5 ottobre. Comunicato di Una Voce Verona Ritorna la messa tridentina in diocesi di Vicenza? MONTECCHIA Messa in latino la parola al vescovo (L'Arena, 13 agosto 2008). Il no di Nosiglia Nella diocesi di mons. Nosiglia santi Lutero, Gandhi e Martin Luther King La messa tridentina in Italia oggi, di Fabio Marino (Instaurare 2/2006) In mudande. La foto di mons. Cesare Nosiglia al bagno pubblicata dal Giornale di Vicenza Vicenza, Santuario di Monte Berico, 21 gennaio 2006. Una Voce chiede la messa antica Comunicato di Una Voce-Vicenza del 10 maggio 2005 Riunione del Consiglio presbiterale (La Voce dei Berici, 13 marzo 2005) Vicenza. Settecento firme per la messa in latino (Corriere del Veneto, 2 gennaio 2005) "La bevanda di salvezza e la messa in latino" (Il Giornale di Vicenza, 17 dicembre 2004) Messa in latino, 673 ci mettono la firma (Il Giornale di Vicenza, 3 dicembre 2004) Vicenza, in 700 rivogliono la messa del 1570 (Il Gazzettino, 3 dicembre 2004) Raccolta di firme per le SS. Messe in latino (Il Punto, 24 settembre 2004) Raccolta di firme: "Vogliamo la messa in latino" (Corriere del Veneto, 19 settembre 2004) |
La messa di S.
Rocco Domenica 6 settembre sono riprese le messe alla chiesa di S. Rocco a Vicenza dopo la pausa estiva. Come ora si può leggere nel sito della Diocesi di Vicenza, la messa in latino "secondo il rito antico e le indicazioni del Motu Proprio di Papa Benedetto", che prima era di pomeriggio due volte al mese in date variabili, è passata ogni domenica mattina. Da segnalare comunque che è già stato annunziato che il 4 ottobre la messa non ci sarà causa la prevista celebrazione in chiesa di un matrimonio. La messa del 6 settembre è stata detta come di consueto da mons. Giandomenico Tamiozzo, e preceduta dalla catechesi: erano presenti otto (8) fedeli di numero. La funzione ha presentato come sempre in precedenza i caratteri di una commistione di riti con l'inserimento di modalità proprie del nuovo messale, talché rimane una messa che non è tridentina, non è nella forma straordinaria e non è secondo il messale del 1962. Infatti il celebrante ha letto in italiano all'ambone (pur essendo la messa letta) epistola, graduale, Alleluja e Vangelo e ha recitato il Canone ad alta voce. Prima dell'estate si è appreso che questo modo improprio di fare le letture è voluto espressamente dall'arcivescovo Nosiglia. Pertanto resta tuttora valido quanto denunciato da Una Voce Italia con il comunicato del 14 febbraio 2009: "il rischio di apparenti applicazioni del Motu proprio perseguito mediante la celebrazione di messe con commistione di riti, tali da far indurre la contraria volontà di non celebrare la messa antica, e quindi di non applicare la legge vigente": "in tal modo non è stato consentito ai fedeli di partecipare alla messa romana nella forma straordinaria".
* * * L'arcivescovo
Nosiglia Con una lettera del 25 giugno 2009, l'arcivescovo-vescovo di Vicenza mons. Cesare Nosiglia ha negato la celebrazione della messa tridentina, nella forma straordinaria, che i fedeli avevano chiesto al parroco di Montecchia di Crosara mons. Franco Coffetti in conformità con quanto stabilito dal Motu proprio Summorum Pontificum, emanato da papa Benedetto XVI esattamente due anni orsono. Il fatto che due domeniche al mese (variabili con calendario comunicato in chiesa di mese in mese, e sospensione in agosto) a Vicenza nella chiesa di S. Rocco vi sia una "celebrazione domenicale" "secondo il rito straordinario" non è valido motivo, in base al Motu proprio, per proibire una unica messa tridentina richiesta a Montecchia (circa 40 Km da Vicenza), con l'autoritarismo di scavalcare la competenza del parroco. Inoltre i fedeli richiedenti la messa tridentina in diocesi già da tempo avevano fatto presente che le messe celebrate a S. Rocco presentano commistioni tra vecchio e nuovo rito e abusi talmente gravi da non potersi considerare messe nella forma straordinaria. Dalla dichiarazione di deplorazione per quanto avviene a Vicenza del 14 febbraio 2009, da parte dell'associazione Una Voce Italia (vedi sotto) la situazione di S. Rocco non è cambiata, è l'arcivescovo Nosiglia evidentemente che vuole che la messa che chiama "secondo il rito straordinario" mantenga caratteri della forma ordinaria, e quindi non sia veramente quello che dice essere: il comunicato di Una Voce resta quindi ancor oggi pienamente valido e attuale. Non si vede, quindi, come possa essere opportuno "invitare Lei e gli altri fedeli a partecipare a questa celebrazione" che non è quello che essi hanno chiesto. La lettera è arrivata proprio quando da altre parti si festeggiano i frutti del Motu proprio nel suo secondo anniversario e per questo si formulano ringraziamenti al Santo Padre. Ma a Vicenza chi si ringrazia?
* * * La messa di S. Rocco non è Le messe "tridentine" disposte da mons. Nosiglia, e celebrate a partire dal 12 ottobre 2008 alla chiesa di S. Rocco a Vicenza da mons. Giandomenico Tamiozzo, presentano commistioni tra vecchio e nuovo rito e abusi talmente gravi (Canone ad alta voce, Battesimo di Gesù invece della Sacra Famiglia, Settuagesima con i paramenti verdi e Gloria) da non potersi considerare messe nella forma straordinaria. Davanti al pubblico scandalo che si protrae da mesi, anche se i rappresentanti dei fedeli richiedenti avevano informato l'Arcivescovo, l'associazione Una Voce Italia, in data 14 febbraio 2009, ha emesso una dichiarazione di deplorazione degli abusi, denunciando "il rischio di apparenti applicazioni del Motu proprio perseguito mediante la celebrazione di messe con commistione di riti, tali da far indurre la contraria volontà di non celebrare la messa antica, e quindi di non applicare la legge vigente". Secondo Una Voce "in tal modo non è stato consentito ai fedeli di partecipare alla messa romana nella forma straordinaria". Il coordinatore di Una Voce delle Venezie, intervistato a ottobre dal Giornale di Vicenza (13 ottobre 2008), aveva segnalato la non corrispondenza della messa celebrata con la messa tridentina: evidentemente chi doveva intendere non ha inteso. Molti pensano che chi chiede un uovo non può ricevere uno scorpione...
* * * Messa
tridentina a Vicenza a modifica di quanto
precedentemente comunicato dalla diocesi
Giovedì 4 settembre il Vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, ha ricevuto i signori Marco Massignan e Lorenzo Magnabosco in rappresentanza di un gruppo di fedeli di varie parrocchie della Diocesi, che ha chiesto la celebrazione dell’Eucaristia secondo il rito del Messale Romano del Beato Giovanni XXIII del 1962, seguendo le disposizioni date da Papa Benedetto XVI nel Motu proprio "Summorum pontificum". Mons. Nosiglia, sentiti i rispettivi parroci, ha dichiarato legittima la richiesta dei fedeli e ha comunicato loro che è sua intenzione disporre che venga celebrata l’Eucaristia, secondo il rito straordinario, da un sacerdote incaricato dal Vescovo, in una chiesa di Vicenza, per i fedeli della Diocesi, che desiderano parteciparvi. Detta celebrazione si terrà nella chiesa di S. Rocco (Contrà Mure S. Rocco) ad iniziare da domenica 12 ottobre con il seguente orario: ore 17.00 incontro preparatorio; ore 17.30 celebrazione. (La presente indicazione cancella tutti gli orari dati in precedenza.) segue Per informazioni rivolgersi a Lorenzo Magnabosco tel. 340 1010501 email messalatinavicenza@libero.it
* * * Vicenza: i cristiani chiedono la messa, l'arcivescovo rifiuta 673 cristiani della diocesi di Vicenza hanno sottoscritto una pubblica petizione all'Arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, per chiedere secondo le intenzioni di papa Giovanni Paolo II di poter partecipare in diocesi alla messa secondo l'antico rito romano, con il Missale Romanum ed. typica 1962 tutte le domeniche e le feste di precetto. La richiesta è motivata dal desiderio di poter coltivare in questa messa la propria devozione, e viverne la particolare spiritualità, cui questi fedeli si sentono legati inforza della tradizione. La petizione con le firme era presentata al vescovo nel novembre 2004, con la richiesta che i rappresentanti dei sottoscrittori fossero ricevuti in udienza per illustrare la loro istanza. Il 5 gennaio 2005 mons. Nosiglia riceveva una delegazione di Una Voce delle Venezie e si riservava di dare una risposta. Nel successivo mese di marzo veniva consegnata al rappresentante dei firmatari, dottore Massimo Bisson, delegato di Una Voce-Vicenza, una lettera dell'Arcivescovo, datata 1° marzo 2005, non protocollata, che conteneva il rifiuto a concedere la messa come richiesto. Le motivazioni apportate in questa lettera non sono adeguate a giustificare il diniego a un desiderio legittimo - riconosciuto come tale dallo stesso mons. Nosiglia - e fondato su precise disposizioni della Santa Sede, come viene mostrato in un comunicato emesso da Una Voce-Vicenza nel corso di una conferenza stampa in data 30 marzo. I firmatari hanno preannunciato ulteriori pubbliche iniziative per ottenere la messa antica. Il 14 maggio Una Voce ha organizzato a Vicenza una conferenza sul tema "Attualità della messa latina antica e del canto gregoriano", che è stata tenuta da padre Pellegrino Santucci ai Chiostri di Santa Corona con ampia partecipazione di pubblico e vivo interesse per il ritorno di una liturgia vera. In data 31 maggio il delegato di Una Voce-Vicenza indirizzava una lettera a mons. Nosiglia, in cui ribadiva la richiesta dei cristiani vicentini, riportando il pensiero espresso più volte, da Cardinale, da papa Benedetto XVI a favore della libertà dell'antica messa: "la presenza dell’antica liturgia non turba né rompe l’unità delle diocesi, ma è invece un dono destinato a rafforzare il Corpo di Cristo, del quale siamo tutti servitori" (Joseph Ratzinger, A dieci anni dal Motu proprio Ecclesia Dei, conferenza tenuta a Roma il 24 ottobre 1998). La lettera chiedeva altresì una nuova udienza al Pastore della chiesa locale, per poter esporre compiutamente le proprie ragioni. Questa lettera è a tutt'oggi senza risposta da parte di mons. Nosiglia. Il 21 gennaio 2006 Una Voce-Vicenza organizzava un volantinaggio davanti al Santuario di Monte Berico, appena prima che il vescovo vi celebrasse la messa in occasione dell'incontro con i giornalisti. Il volantino chiedeva la messa latina antica a Vicenza. Una copia del medesimo veniva consegnata a mani dello stesso mons. Nosiglia. * * * Per informazioni e adesioni rivolgersi: Coordinamento di Una
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Pagina aggiornata il 1° ottobre 2009
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