Messe
latine antiche nelle Venezie
Venezia
|
Belluno |
Bergamo | Bolzano | Brescia | Gorizia | Mantova | Padova | Pordenone | Treviso | Trieste | Udine | Verona | Vicenza | Vittorio Veneto
Messe tridentine nelle Venezie
Belluno

Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo
di fronte alla Parrocchia di Mussoi, Belluno
Messa tridentina ogni domenica e festa di precetto alle 8
Informazioni: tel. + 39 0437 83523 - Email ma.memi@email.it
Messa tridentina a Belluno: appena cominciata già finita?
Finalmente la messa tridentina a Belluno: 6 luglio 2008 alle 8:30 nella chiesa di Villa a Sedico
Nominati i nuovi vescovi di Belluno e Rovigo
Mons. Vincenzo Savio si è spento (Il Gazzettino, 1° aprile 2004)
A Belluno negata la messa in latino (Il Giornale, 13 marzo 2002)
Delegazione dal vescovo per la messa in latino, (Corriere delle Alpi, 6 aprile 2001)
I sostenitori della messa in latino. Oggi udienza (Il Gazzettino, 6 aprile 2001)
Richiesta della messa antica ai vescovi di Vittorio Veneto e Belluno-Feltre (Instaurare 1-2/2001)
La storia
2009-2010
nuova "messa in latino" alle 7:30 a.m. alla chiesa di SS. Filippo e Giacomo di Mussoi (poi alle 8 a. m.)Il vescovo di Belluno ha dichiarato che "ogni domenica mattina alle 7.30 vi si celebrerà il rito in latino" (nella chiesa dei SS. Filippo e Giacomo a Mussoi presso Belluno, riaperta dopo i restauri), come è riferito dal Gazzettino del 2 marzo 2008. La prima messa è stata domenica 8 marzo 2008. I fedeli richiedenti sperano che sarà questa la sospirata applicazione del Motu proprio.
2007-2008
dopo il Mp Summorum Pontificum i fedeli chiedono ancora la messaDopo l'entrata in vigore del Motu proprio Summorum Pontificum di papa Benedetto XVI, alla fine del 2007, un gruppo di fedeli della diocesi di Belluno (oltre una cinquantina) hanno chiesto formalmente che in una chiesa cittadina vi sia la celebrazione della messa in rito romano antico, in applicazione del motu proprio e secondo la volontà del Santo Padre, le domeniche e le feste di precetto. In data 17 dicembre 2007, il vicario generale di di mons. Vescovo, per suo mandato, ha inviato al rappresentante di questi fedeli Mirco Rabini, delegato di Una Voce a Belluno, una lettera in cui afferma che "in ossequio rispettoso e totale a quanto stabilito nella Lettera Apostolica motu proprio data Summorum Pontificum, La invito, qualora ricorressero le condizioni stabilite dall'art. 5 § 1, a rivolgersi fiducioso al Suo parroco". Da allora si attende che le celebrazioni della messa antica possano avere inizio.
Il 2 luglio 2008 Una Voce delle Venezie, dopo quasi otto anni, ha potuto annunciare che domenica 6 luglio 2008 alle 8:30 nella chiesa di Villa a Sedico sarà celebrata la prima messa tridentina in diocesi di Belluno. A ottobre la messa è stata soppressa.
2000-2005
i cristiani hanno chiesto, il vescovo non ha rispostoIl 28 dicembre 2000 un gruppo di fedeli della diocesi di Belluno-Feltre hanno presentato al loro vescovo una petizione per poter assistere alla messa antica, celebrata con il messale del 1962, nella città di Belluno tutte le domeniche e feste di precetto, come avviene in tutto il mondo, e anche in Italia, con il permesso del Santo Padre. Ecco il testo della petizione:
Eccellenza,
il Santo Padre Giovanni Paolo II nel Motu proprio Ecclesia Dei del 2 luglio 1988 (AAS 80, 1988, p. 1498) ha stabilito che sia 'ovunque rispettato lanimo di tutti coloro che si sentono legati alla tradizione liturgica latina, mediante un'ampia e generosa applicazione delle direttive già da tempo emanate dalla Sede apostolica per luso del Messale Romano del 1962' (n. 6c), chiedendo che alla sua volontà si associno quelle dei vescovi e di tutti quelli che svolgono nella Chiesa il ministero pastorale (n. 5c).
Anche di recente il Sommo Pontefice ha ribadito tale volontà, invitando fraternamente i vescovi 'ad avere una comprensione e un'attenzione pastorale rinnovata per i fedeli legati all'antico rito e, alle soglie del terzo millennio, ad aiutare tutti i cattolici a vivere la celebrazione dei santi misteri con una devozione che sia un vero alimento per la loro vita spirituale' (Discorso ai membri della Fraternitas Sacerdotalis Sancti Petri nel decimo anniversario del Motu proprio Ecclesia Dei, 26 ottobre 1998, in 'L'Osservatore Romano' 26-27 ottobre 1998, p. 8).
I sottoscritti cristiani aderiscono a tutto ciò secondo le intenzioni del Santo Padre, e desiderano poter partecipare in diocesi alla santa messa celebrata secondo l'antico rito romano, con il Missale Romanum ed. typica 1962, come già da tempo avviene in numerose diocesi delle Venezie (quali il patriarcato di Venezia, le archidiocesi di Udine e Gorizia, le diocesi di Padova, Verona, Treviso, Trieste, Concordia-Pordenone) e in varie città d'Italia (Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze e altre). Essi lo desiderano per poter coltivare in questa messa la propria devozione, e viverne la particolare spiritualità, cui si sentono strettamente legati in forza della tradizione.
Pertanto, anche a norma della Lettera circolare Quattuor abhinc annos della Congregazione per il culto divino del 3 ottobre 1984 (AAS 76, 1984, pp. 1088 ss.),c h i e d o n o
che gli venga concesso luso del Messale Romano del 1962 le domeniche e le feste di precetto, oltre che in occasione di ricorrenze particolarmente care alla devozione dei cristiani, da concordarsi con il celebrante.
Con devota osservanzaBelluno, 28 dicembre 2000
(seguono 126 firme)
Poiché, proprio in quei giorni, il vescovo di Belluno-Feltre mons. Brollo lasciava la diocesi per prendere possesso della Metropolitana di Udine, i fedeli si rivolgevano al nuovo pastore S. E. Vincenzo Savio, sdb, chiedendo di essere ricevuti in udienza.
L'udienza aveva luogo il giorno 6 aprile 2001: mons. Savio si riservava di dare in seguito la risposta.
"Dovrà essere ovunque rispettato l'animo di tutti coloro che si sentono legati alla tradizione liturgica latina, mediante un'ampia e generosa applicazione delle direttive, già da tempo emanate dalla Sede Apostolica, per l'uso del Messale Romano secondo l'edizione tipica del 1962", GIOVANNI PAOLO II, Motu proprio Ecclesia Dei, 6c.
Non vi è stata risposta. Mons. Savio è defunto il 31 marzo 2004 a Belluno, stroncato da un male incurabile. Il tempo è scaduto. I cristiani di Belluno potranno rivolgersi al successore.
Il 29 maggio 2004 papa Giovanni Paolo II eleggeva vescovo di Belluno-Feltre mons. Giuseppe Andrich.
L'elezione del nuovo Papa, Sua Santità Benedetto XVI, apre nuovi orizzonti di speranza.
Chi siamo | Agenda | Messe | Calendario | Documenti | Liturgia | Dottrina | Sollemnia | Libri | Rassegna stampa | Archivio | Link | Email | Home
Pagina aggiornata il 30 gennaio 2010
© 2001-2010 Coordinamento di Una Voce delle Venezie. All Rights Reserved.