Messe latine
antiche nelle Venezie
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Documenti Il vescovo di Bolzano rifiuta di ricevere Una Voce. La lettera del 21 giugno 2005 Il rifiuto: lettera 18 ottobre 2004, Prot. 880/04 del vicario generale di Bolzano-Bressanone News Merano, dal 16 marzo messa tridentina ogni lunedì alle 19:30. Domenica 22 messa cantata new Merano, requiem in suffragio del vescovo Egger Messa tridentina a Merano ogni settimana. La chiesa di S. Maddalena a Quarazze La messa tridentina in Italia oggi, di Fabio Marino (Instaurare 2/2006) "Carissimo Enea, vi benedico". Ecco l'e-mail segreta del Papa (Il Giornale, 1º ottobre 2005) Lettera di Una Voce al Vescovo di Bolzano-Bressanone. I cristiani chiedono la messa festiva 3.000 giovani tradizionalisti a Colonia (Corrispondenza Romana, 25 giugno 2005) Für eine Messe im tridentinischen Ritus (Dolomiten, 14 giugno 2005). Mons. Matzneller vs. Papa Messa in latino, la Curia dice no (Corriere dell'Alto Adige, 31 maggio 2005). Ma quale incertezza? Longomoso, Bolzano: le foto della messa antica Bolzano, 21 gennaio 2005. Messa latina antica di padre Ramm della Fraternità San Pietro |
Morto
improvvisamente il vescovo di Bolzano-Bressanone Il 16 agosto 2008 è mancato improvvisamente il vescovo Wilhelm Egger, pochi giorni dopo la partenza del Santo Padre da Bressanone ove Benedetto XVI si era trattenuto per un periodo di riposo. Non è forse del tutto fuori quanto alcuni pensano, che il vescovo Egger non è sopravvissuto alla visita del Papa nella sua diocesi. Tuttora la situazione della messa tridentina rimane precaria, nonostante l'entrata in vigore del Motu proprio Summorum Pontificum: a parte messe periodiche, il parroco di Quarazze a Merano la celebra ogni martedì alle 19:30 nella chiesa di S. Maddalena (Via Laurin 94, Merano). La domenica non c'è messa, se non quella della Fraternità San Pio X a Bressanone (via del Laghetto 12/A) alle 16 a domeniche alterne. Le speranze di molti sono riposte nel nuovo vescovo. * * * Bolzano: papa Benedetto XVI manda un messaggio in favore dell'antica messa, ma il vescovo Egger dice no Il 1° ottobre 2004 Enea Capisani, responsabile di Una Voce-Bolzano e rappresentante dei richiedenti, ha presentato al vescovo di Bolzano-Bressanone S. E. mons. Wilhelm Egger una petizione, corredata di numerose firme, per ottenere a Bolzano la celebrazione regolare della messa latina antica, secondo il messale del 1962, ogni domenica e festa di precetto, in base alle disposizioni della Santa Sede. Con lettera del 18 ottobre 2004 Prot. nr. 880/04 il vicario generale mons. Josef Matzneller rispondeva che il Vescovo rifiutava l'indulto richiesto. Il rifiuto era privo di ogni valida motivazione. L'argomento apportato nella lettera, che non risulterebbe "l'esistenza di un certo numero di persone che chiedono questa concessione" è contraddittorio rispetto alla realtà, perché la richiesta di numerosi fedeli è stata presentata al Vescovo e inviata pure per conoscenza ai competenti Uffici della Curia Romana. È pertanto certo che esiste una rilevante esigenza di questa celebrazione in Diocesi. La considerazione, sempre contenuta nella lettera, relativa alla "unità del popolo di Dio nella celebrazione liturgica", dichiarata "un valore assai importante e decisivo per la chiesa locale per non permettere facilmente delle eccezioni", è del tutto inidonea a motivare il rifiuto della messa antica. Infatti l'antico rito romano non lede l'unità del popolo di Dio nella chiesa locale, non ne è affatto una eccezione o un vulnus, ma al contrario la rafforza e la favorisce. Questo è stato dichiarato espressamente dal Santo Padre Benedetto XVI quando era Prefetto della Dottrina della Fede, nel discorso del 24 ottobre 1998: "la presenza dell'antica liturgia non turba né rompe l'unità delle diocesi, ma è invece un dono destinato a rafforzare il Corpo di Cristo, del quale siamo tutti i servitori". Il 9 novembre 2004 la Conferenza dei decani della diocesi di Bolzano-Bressanone prendeva una decisione sulle "celebrazioni della Fraternità San Pietro", stabilendo che, sul presupposto che questa Fraternità "può celebrare la S. Messa in lingua latina secondo il rito tridentino", (1) "l'ordinario diocesano non dà il permesso per la regolare celebrazione di tali funzioni liturgiche, anche per evitare polarizzazioni"; (2) "in ogni parrocchia il parroco è competente canonicamente per la celebrazione eucaristica e può acconsentire alla celebrazione della S. Messa, se il sacerdote celebrante può presentare il celebret"; (3) "nella diocesi dì Bolzano-Bressanone non vengono incardinati studenti di Wigratzbad" (Folium Diœcesanum Bauzanense-Brixinense, 41, 2005, p. 66). Dall'inizio del 2005 a Bolzano e nelle vicinanze sono state celebrate occasionalmente messe secondo il rito tridentino da sacerdoti della Fraternità San Pietro. Il 21 gennaio 2005 nella cripta della parrocchia Regina Pacis di Bolzano quasi cento persone assistevano alla messa cantata da padre Martin Ramm, FSSP. Alla fine di maggio lo stesso padre Ramm celebrava due messe antiche al Renon sopra la città: delle celebrazioni veniva informato il Santo Padre Benedetto XVI, il quale inviava, in data 25 maggio 2005, un messaggio elettronico al rappresentante di Una Voce-Bolzano, esprimendo il proprio compiacimento e inviando la benedizione apostolica ai numerosi partecipanti (cfr. Corriere dell'Alto Adige, 29 maggio 2005). Il parroco di Longomoso, padre Christian Blümel, OT, il 27 maggio, ha servito in cotta alla messa tridentina di padre Ramm, celebrata nella sua chiesa. A seguito di questi avvenimenti, e davanti alla crescente esigenza dei cristiani di Bolzano, il responsabile di Una Voce mandava un'altra lettera di data 13 giugno 2005 a mons. Egger, ribadendo la richiesta della messa tutte le domeniche, chiedendo la riconsiderazione di quanto in precedenza disposto e che l'associazione Una Voce di Bolzano sia ricevuta in udienza dal Vescovo. Il quotidiano "Dolomiten" del 14 giugno 2005, nel dare notizia della rinnovata petizione al Vescovo, ha riportato in proposito dichiarazioni del vicario generale mons. Matzneller, secondo cui "per permettere una messa regolare dovrebbe esserci un gruppo che la richiede, dovrebbe avere un senso pastorale. Finora di Una voce si conosce soltanto Capisani. La domanda di una sola persona non è sufficiente". Tali dichiarazioni non sono a tutt'oggi state smentite. Le dichiarazioni di Matzneller non corrispondono alla realtà dei fatti: non appare verosimile che Una Voce-Bolzano sia formata da una sola persona, e soprattutto che non vi siano cattolici, nella città e nella diocesi, che desiderano la celebrazione della messa antica tutte le domeniche e le feste di precetto. La petizione al Vescovo è stata fatta propria da numerosi fedeli che hanno apposto la loro sottoscrizione. Numerosi cristiani, anche sacerdoti diocesani, hanno partecipato a messe celebrate secondo l'antico rito a Bolzano. Tra l'altro non si capisce come sarebbero possibili le "polarizzazioni" di cui parla la Conferenza dei decani del 9 novembre, se vi fosse un solo fedele. È più che evidente come nella diocesi di Bolzano-Bressanone gli interessati all'antica messa sono parecchi, ben di più che in altre diocesi. Molti ritengono che questa motivazione ufficiale sia in realtà soltanto un pretesto, dietro al quale si nasconderebbero ben altre ragioni, che si oppongono alle disposizioni pontificie e al volere del Santo Padre. Dietro a questo pretesto si celerebbe un vero e proprio atteggiamento antipapale? Mons. Egger ha risposto con sua lettera in data 21 giugno 2005, di cui riproduciamo il testo con una nostra traduzione. Come si può vedere la risposta è negativa su tutta la linea, in conformità con il rifiuto del 18 ottobre 2004. Il Vescovo non prende nella minima considerazione quanto scritto nella lettera 13 giugno 2005 indirizzatagli, e rifiuta espressamente di ricevere in udienza i richiedenti. Il 31 maggio 2006 la Fraternità San Pio X, Distretto Austria, ha inaugurato a Bressanone la cappella di S. Ruperto (via Durst), dove attualmente si celebra la messa tridentina a domeniche alterne alle 18. In seguito la funzione è stata trasferita nella cappella della Sacra Famiglia in via del Laghetto 12/A, Bressanone alle 16. È evidente che nella diocesi di Bolzano-Bressanone l'esigenza della messa antica esiste: mons. Egger non ha attenuanti. Forse a lui va bene così, tutto, ma non il permesso all'antica messa di domenica. * * * Per informazioni e adesioni rivolgersi: Coordinamento di Una
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Pagina aggiornata il 13 marzo 2009
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