Messe latine antiche nelle Venezie
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Enciclopedia Cattolica

voce   Faldistorio

 

FALDISTORIO. - Dal tedesco Faltstuhl (sedia piegata). ╚ una sedia con bracciuoli ma senza spalliera, che si pone ai gradini dell'altare nel lato dell'Epistola per il vescovo o abate quando non pu˛ servirsi del trono, come nel Venerdý Santo e nelle Messe pontificali per i defunti o in presenza di un legato apostolico o di un cardinale, o nelle sacre ordinazioni. Gli altri vescovi l'usano quando dal vescovo diocesano non hanno ottenuto il permesso del trono; gli ausiliari e coadiutori devono servirsene sempre (S. Congregazione dei Riti, decr. 4023); i protonotari apostolici di numero e soprannumerari quando celebrano pontificalmente secondo il motu proprio Inter multiplices di Pio X (1905).

Lo ricorda giÓ l'Ordo Romanus XIV del sec. XIV (PL 78, 1159). Non ha i gradini, ma semplicemente un podio o uno sgabello. Secondo il Caeremoniale Episcoporum deve essere coperto con seta (prima con tela: Paciano, sec. IV, Epist. 2 ad Sympronianum lo chiama "linteatam sedem"). Secondo l'uso tradizionale lo si copre con stoffa del colore dell'ufficio del giorno ed ha un cuscino dello stesso colore.

L'origine del f. Ŕ da ricercarsi probabilmente nella praticitÓ di avere vicino all'altare un comodo sedile, dato che il trono, o cattedra vescovile, era in fondo all'abside dietro l'altare. Nelle chiese abbaziali accanto all'altare era la sedia dell'abate.

 

Bibl.: L. Eisenhofer, Handbuch der kath. Liturgik, I, Friburgo in Br. 1932, pp. 377-79: Ph. Oppenheim, Bemerkungen zum Messbuch der Kluniazenserm÷nche, 2. Die Abtsmesse, in Bibel und Liturgie, 11 (1935-37), pp. 421-31; P. Bayart, in Liturgia, Parigi 1947, pp. 229-30.

Silverio Mattei

 

da Enciclopedia Cattolica, V, CittÓ del Vaticano, 1950, coll. 962-963

 

 

 

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