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Messe latine antiche nelle Venezie 
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Naturalmente questo servizio, che - al pari di quello del Gazzettino ed. Pordenone dello stesso giorno - secondo fonti pordenonesi è stato redatto su velina della Curia, non fa il minimo cenno al fatto che don Cisar celebrava la messa latina antica alla chiesa della Santissima come incaricato del vescovo... né che aveva richiesto i funerali secondo il vecchio rito.

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Rassegna stampa

Il sacerdote aveva 77 anni

Istrago, è morto l'ex parroco
Ivo Cisar-Spadon

 

SPILIMBERGO. È morto domenica nella sua casa di Pordenone per un malore improvviso don Ivo Cisar-Spadon. Aveva 77 anni. Per anni era stato parroco di Istrago, incarico che aveva lasciato nel 1991. Don Ivo Cisar era nato a Dobruska, nella Repubblica Ceca, il 29 dicembre del 1929. Aveva lasciato la sua città natale ed era stato ordinato sacerdote a Roma il 5 luglio del 1953. Successivamente, nel 1974, è stato incardinato nella diocesi di Concordia-Pordenone, proveniente da un'altra diocesi.

Un curriculum di tutto rispetto il suo. Dal 1985 al 1991 è stato parroco a Istrago, comunità dove ha lasciato il segno tanto che ancora oggi i parrocchiani lo ricordano con affetto. Accanto a questa attività, don Ivo aveva ricoperto incarichi di prestigio. Aveva conseguito il dottorato in teologia, diritto canonico e filosofia. Dal 1973 al 1986 è stato insegnante nel seminario diocesano, mentre per dodici anni, dal 1979 al 1991 ha svolto il ruolo di avvocato del Tribunale ecclesiastico regionale del Triveneto, dove è stato anche giudice. Per un anno ha insegnato all'Istituto di scienze religiose.

Chi lo conosceva parla di un uomo di grande cultura, riservato ma che si era fatto amare dalla popolazione di Istrago. Parrocchiani che ancora lo ricordano nonostante avesse lasciato la realtà spilimberghese da oltre 10 anni.

Negli ultimi anni don Ivo si era ritirato a Pordenone, dove viveva in via Vallona. Domenica sera improvviso il malore che lo ha portato alla morte. Inutili i soccorsi, il sacerdote ha cessato di vivere.

I funerali si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa di San Giorgio a Pordenone e saranno celebrati probabilmente dal vescovo di Concordia-Pordenone, Ovidio Poletto, alla presenza di numerosi sacerdoti. Successivamente la salma sarà tumulata nel cimitero di Spilimbergo, città con cui aveva mantenuto stretti legami. (d.s.)

 

da "Messaggero Veneto. Pordenone", 13 settembre 2005

 

 

 

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