Messe latine antiche nelle Venezie
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Lettera al direttore del Giornale di Vicenza

Nella diocesi di mons. Nosiglia santi Lutero, Gandhi e Martin Luther King

Incredibile episodio nella parrocchia di S. Michele Arcangelo a Quinto Vicentino: don Giovanni Sandonà "aggiorna" le litanie dei santi

 

Il Giornale di Vicenza dell'11 aprile 2007 ha pubblicato la lettera al direttore, che sotto riportiamo, di un lettore che narra quanto ha visto e sentito nella chiesa di S. Michele Arcangelo di Valproto, a Quinto Vicentino. Non occorrono ulteriori commenti a un fatto che rappresenta un grave abuso liturgico, oltre alle considerazioni di carattere dottrinale. Siamo nella diocesi di Vicenza, retta dall'arcivescovo Cesare Nosiglia, quello stesso che anni fa ha rifiutato la messa latina antica a una petizione di 700 fedeli per non meglio specificati "motivi gravi sotto il profilo pastorale ed ecclesiale". La decisione è stata presa - dichiarava mons. Nosiglia - dopo la consultazione del Consiglio presbiterale (cfr. lettera del 1° marzo 2005). Forse che questi misteriosi motivi gravi hanno a che fare con l'inconciliabità tra la messa tridentina e la prassi liturgica del clero diocesano?

Sappiamo che mons. Nosiglia ha ricevuto lettere che denunziano il fatto come abuso, presupposto per querelarsi alla Santa Sede (Istruzione Redemptionis Sacramentum del 25 marzo 2004, n. 183-184). Aspettiamo di vedere se e come il Presule risponderà.

Il sacerdote protagonista dell'episodio, don Giovanni Sandonà, compare in una foto, che si trova nel sito ufficiale della diocesi di Vicenza, non vestito dell'abito ecclesiastico prescritto. Eppure l'immagine si trova nella pagina dedicata ai sacerdoti diocesani, e le foto hanno lo scopo dichiarato di farli conoscere: quindi non preti in vacanza, ma come devono essere conosciuti dai cristiani nell'esercizio del loro ministero. Evidentemente nella diocesi di Vicenza non è così.

 

Gentile direttore de il Giornale di Vicenza, con questa lettera intendo portare all'attenzione un fatto curioso accadutomi ieri sera. Come ogni anno mi sono recato alla Veglia Pasquale presso la chiesa di San Michele Arcangelo di Valproto, nel comune di Quinto Vicentino. Cerimonia molto bella celebrata da don Giovanni Sandonà, con tradizionale benedizione del fuoco. Il fatto curioso è che, durante la consueta invocazione delle preghiere dei Santi, sono state invocate le preghiere non solo di San Giovanni, Sant'Agostino, San Paolo, San Gregorio e di tutti i Santi del Cielo, ma anche di altre personalità più o meno note. In particolare, fra le personalità note sono state invocate le preghiere di Martin Lutero, grande divulgatore evangelico, Martin Luther King, grande avversario delle discriminazioni, e di Ghandi, profeta della non violenza. Fortunatamente il mio smarrimento non è durato a lungo ed ho potuto capire come l'intercessione di personalità più o meno pagane, o addirittura eretiche, sia stata chiesta in virtù del buonismo ecumenico e multiculturale che, ai giorni nostri, è divenuto il vero Assoluto indiscutibile. In un'ottica di più ampio respiro, quindi, mi aspetto che per la prossima ricorrenza della Pentecoste si invochi l'intercessione di Buddha, profeta dell'equilibrio fra sé e l'universo. Infine, considerato come il termine "paganesimo" non sia più politically correct, mi sento in dovere di consigliare di porre fine alla discriminazione del dio Odino, anch'egli degno d'essere pregato alla pari di Dio, Brahma, Visnu e Siva.

Nicola Galante (Quinto Vicentino)

 

 

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Inserito il 13 aprile 2007

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