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IL COMMENTO

Mantova, sorprendenti dichiarazioni di mons. Roberto Brunelli

"Chiesa pre-Concilio: fede superstiziosa e devozione kitsch" "Inquietante agli occhi di chi per fortuna è venuto dopo" "Ringrazio il cielo di conoscere una religione libera"

 

La "Gazzetta di Mantova" del 14 giugno pubblica il resoconto di un dibattito, avvenuto al teatro Bibiena di Mantova il giorno 13, in occasione della presentazione del libro Orapronobis di Stefano Scansani.

Stefano Scansani, tanto per ricordarsene, è il giornalista della Gazzetta di Mantova, il quale commentando la petizione dei cristiani al vescovo per la messa latina antica ogni domenica ha scritto le seguenti gravi inesattezze: "in termini giuridici, il Concilio Vaticano II ha abrogato il vecchio Messale Romano, quello della messa tridentina o di Pio V"; "quindi, se la messa in rito tridentino viene celebrata senza permesso, dovrebbe ritenersi nulla"; "perciò l'autorizzazione alla celebrazione della messa secondo il rito tridentino non dovrebbe spettare ai vescovi (ieri non abbiamo potuto raggiungere monsignor Egidio Caporello), ma direttamente alla Santa Sede" (Chi può concedere la deroga?, in "Gazzetta di Mantova", 29 aprile 2003; cfr. la rettifica fatta pubblicare da Una Voce: "Gazzetta di Mantova", 4 maggio 2003; inoltre ivi, 8 maggio 2003). Si può ben immaginare che cosa ci sarà scritto nel libro.

Tra i partecipanti al dibattito pubblico anche mons. Roberto Brunelli, del quale il quotidiano riporta tra virgolette la seguente dichiarazione: "La Chiesa pre-Concilio emerge dal romanzo, che è riduttivo definire un giallo, in tutta la sua problematicità, nella fede superstiziosa come nella devozione kitsch. E una Chiesa un po' inquietante agli occhi di chi, per fortuna dico io, è venuto dopo. Ringrazio il cielo di avere avuto la fortuna di conoscere una religione libera, che ti permette di respirare".

Sono parole che sorprendono, specie se pronunciate, pubblicamente, da un sacerdote: la Chiesa di oggi, per mons. Brunelli, è sostanzialmente cambiata, nella dottrina, rispetto a quella di prima del Concilio? la Chiesa di prima ha sbagliato? se è così, chi se ne assume la responsabilità, forse quegli uomini di chiesa che ora come allora continuano a far cadere dall'alto le loro idee personali come fossero parola di Dio? Come meravigliarsi, allora, se la gente comincia col non credere più ai preti, e finisce per non credere più in niente... Le vocazioni "adulte" non sempre sono una benedizione.

Abbiamo chiesto un commento al teologo don Ivo Cisar che ci ha risposto:

..."ricordi personali", "romanzo storico", "giallo", "toni scherzosi": tutto questo è da prendere sul serio? Da ex-chierichetti c'è poco da pretendere e da attendersi. Sono dei primitivi. Ad ogni modo, ci sono dei vescovi, tedeschi, che preferiscono la Chiesa preconciliare; la conoscono e capiscono molto meglio di certi giornalisti, creatori e vittime di luoghi comuni. Gratis affirmatur, gratis negatur. Raglio d'un asino non giunse mai al cielo.

 

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Inserito il 26 giugno 2003

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